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Civate e il suo filo d’oro - Mercoledì 5 febbraio

 

comune di civate stemma

Il Comune di Civate presenta il libro: “Il filo d’oro del Lario orientale”

Mercoledì 5 febbraio 2020 - ore 20.45 presso la SALA CIVICA di Villa Canali - Civate

verrà presentata la ricerca Civate e il suo filo d’oro dal volume Il filo d'oro del Lario orientale.

Il volume, pubblicato dall’editore Paolo Cattaneo per gli Archivi di Lecco con il patrocinio dei Comuni di Civate e di Valmadrera, è opera di diversi ricercatori del territorio e riscopre origini e storia secolare della produzione della seta nel borgo di Civate, racconta le vicende dei setaioli di Valmadrera, ricostruisce gli intrecci familiari dei filandieri lecchesi, evidenza l’influenza di Cina e Giappone sull’intera arte europea, insieme all’interesse di Giuseppe Bovara per l’architettura delle filande del territorio.

La serata, introdotta dalla proiezione di immagini sull’ultima realtà di produzione serica del territorio nel torcitoio dell’Oro dello Zero di Ella, sarà seguita dal saluto di Angelo Isella, sindaco di Civate per poi proseguire con gli interventi di:

- Francesco D'Alessio che riassumerà gli aspetti diversi della ricerca e narrerà l’avventura serica del territorio di Lecco attraverso i “volti” dei suoi protagonisti, cioè degli imprenditori che già dal Seicento investirono in quello che in breve diventò uno dei settori trainanti dell’economia non solo locale;

- Carlo Castagna e Cinzia Castagna svilupperanno il tema centrale della serata, ricostruendo per la prima volta l'evoluzione della storia della produzione della seta nel territorio di Civate, prima all’ombra del monastero di San Pietro e Calocero poi sviluppata dalle attività di allevamento della realtà contadina e quindi dalla filatura e tessitura del prodotto grezzo da parte di imprenditori e operatori come le famiglie Chiapponi, Nava, Dell’Oro, Brusadelli, Broggi, ma anche dell’Unione Industrie Seriche, che avviò in Barzegutta la prima attività di tessitura del territorio. Verranno messi in luce il peso positivo che il fenomeno ebbe sulla società contadina, ma pure il grave problema del lavoro minorile, delle malattie e dell'insalubrità dei luoghi di lavoro di quei tempi, sino alla conclusione di un’era che aveva costituito con la seta la prima vera forma di industrializzazione del lecchese.

- Angelo Borghi e Gianfranco Donadelli ricorderanno poi la figura dell'architetto e ingegnere lecchese Giuseppe Bovara, impegnato nella progettazione di torcitoi e filande per migliorare le condizioni della lavorazione serica e rendere più vivibili gli ambienti di lavoro per gli operatori.

Al termine della presentazione sarà possibile acquistare la pubblicazione (disponibile anche presso la Libreria Cattaneo di via Roma a Lecco).

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