Banca del Tempo di Valmadrera                                                                                                                                           Concorso comune valmadrera

Benvenuto nella Banca del Tempo di Valmadrera

Una giornata di unione e di condivisione, di tempo e di esperienze.

Questo ha rappresentato la giornata di domenica 8 giugno, quando siamo stati ospiti, insieme alle BdT di Inzago e di Zanica, della BdT di Monastero Bormida, ridente paesino della provincia di Asti, bellissimo gioiello incastonato nelle colline piemontesi

Insieme, le quattro banche del tempo,  hanno creato un’ occasione per riunire soci e simpatizzanti e passare una giornata all’insegna della cordialità, della  conoscenza e della scoperta di nuove possibilità di essere “banca del tempo”.

Siamo partiti da Valmadrera, destinazione Monastero Bormida, dove ci siamo riuniti ai gruppi provenienti da Inzago e da Zanica e abbiamo iniziato la visita al borgo, un paesino che conta circa 1000 abitanti, in cui la condivisione è la filosofia che guida la vita,  in ogni suo momento.

In un paese così piccolo, tutti si occupano un po’ di tutto: ad esempio, l’ex sindaco era la guida di uno dei due gruppi in cui sono stati divisi i circa 80 partecipanti alla gita.

Attraverso la partecipazione alle diverse associazioni, gruppi e realtà ufficiali del paese, gli abitanti di Monastero B. dimostrano, in concreto, che si può ancora pensare e vivere una realtà in cui è bello stare insieme e lavorare insieme, nonostante la differenza di idee che ognuno di noi può avere, per migliorare ed arricchire il territorio in cui si dimora.

L’esperienza della BdT di Monastero, nello specifico, ci è stata raccontata dal presidente, Paolo Rusin, durante un momento di saluto  e di conoscenza reciproca, che abbiamo avuto prima di pranzo.

Per la locale banca del tempo il filo conduttore è la voglia di esserci per gli altri, l’esperienza attiva, di tutti  insieme, nella e per la comunità, partendo da cose semplici come è  il “donare” il proprio tempo.

Per esempio, passare qualche momento in compagnia di una persona anziana diviene una ricchezza che ognuno di noi può regalare all’altro o, anche , il lavorare per creare un clima sereno tra vicini.

Oppure, ancora, semplici gesti come scambiarsi gli  ortaggi, che qualcuno ha in abbondanza nel proprio orto, per non farli andare persi, sinonimo di interesse per l’altro e per la comunità a cui si appartiene.

Un altro esempio, di cui ci ha parlato Paolo, è stato l’aver pensato di lavorare insieme per aiutare una persona straniera e disoccupata, sostenendola  e mettendola in condizione  di creare una azienda agricola che produce fragole, grazie al contributo di Bdt, Comune e Associazione Rurale Agricola.

La banca del tempo può divenire così una “banca” in cui sono depositate tante ricchezza, tante quante sono le storie di vita dei soci che la compongono.

Ognuno, con le sue esperienze, le sue conoscenze, le sue capacità, la voglia di condividere, diventa un seme che arricchisce che gli sta intorno..

E questa ricchezza, attraverso l’uso, può solo moltiplicarsi e creare frutti nuovi.

Dopo la visita al castello ed ex monastero e dopo il pranzo preparato dai padroni di casa, abbiamo  avuto un pomeriggio dedicato alla musica dove in pianista virtuoso ci ha intrattenuti nei freschi e suggestivi sotterranei del maniero oppure, per chi preferiva stare all’aperto, pensato per condurci alla riscoperta  della ricchezza che la natura, nella sua immensa semplicità, ci elargisce a larghe mani.

Accompagnati da due guide preparatissime, abbiamo girato tra prati e sentieri, alla ricerca delle erbe edibili e alla scoperta della loro utilità nella nostra dieta o per la nostra salute.

Una giornata che ha dato tante idee e spunti su cui lavorare.

Una riflessione emersa durante il pranzo è stata che le banche del tempo si stanno rivelando una realtà che fa riscoprire gli antichi (e dimenticati sotto strati di superfluo), valori della solidarietà, della semplicità, della condivisione, dell’aiuto reciproco. non a fronte del pagamento di un prezzo in denaro ma in cambio del dono della “ricchezza” che ognuno di noi ha dentro di sé.

E così che tutti noi possiamo tornare ad essere protagonisti attivi nel togliere spazio al “valore denaro” per ricondurlo al “valore uomo”.

Per concludere: “Il regalo più grande che tu possa fare a qualcuno è il tuo tempo. Perche quando regali a qualcuno il tuo tempo, regali un pezzo della tua vita”.

Antonia Colombo

Per alcune fotografie potete cliccare qui. Dai prossimi giorni molte più immagini verranno aggiunte.

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