Banca del Tempo di Valmadrera                                     WhatsApp TESTATAROSSA600                                           locandina poesia 2019140

Opportunità dal territorio

Un caldo concorso fotografico

Riceviamo questo invito e vel ogiriamo molto volentieri, sapendo che diversi di voi nutron passione per la fotografia

Cari amici delle Banche del Tempo

In qualità di presidente della “Banca del Tempo-il Tempo che Vuoi” di Catania, sono lieta di comunicarvi che abbiamo indetto il Concorso fotografico “PROTEGGIAMO IL PIANETA” .

La I edizione “Tempo in dono” , svoltasi lo scorso anno alle Ciminiere di Catania, ha premiato il nostro impegno di squadra con una bella partecipazione di fotografi dilettanti (50 foto in concorso, provenienti da tutt’Italia), vari Enti patrocinatori e numerosi sponsor.

Abbiamo quindi deciso di replicare l’esperienza, proponendo un tema che ponga in risalto  la cura e il rispetto, innanzitutto del nostro ambiente,  se vogliamo salvarci dal degrado che minaccia la nostra salute e la sopravvivenza del nostro pianeta.

Abbiamo inoltre apportato qualche modifica al regolamento: 

- la foto  per il concorso verrà inviata, entro il 29 marzo, soltanto on line ( provvederemo noi a stamparla) ; 

- la quota di partecipazione sarà di 15 euro ;

- parte delle quote ricevute saranno devolute per il primo premio (buono acquisto di 300 euro)

- l’evento di premiazione si svilupperà in due mezze giornate del 6 e 7 giugno: sabato pomeriggio e domenica mattina (così destineremo anche uno spazio ad espressioni d’arte popolare)

Ci auguriamo che non soltanto partecipiate con la foto per il concorso ma che decidiate di cogliere l’occasione per un mini-soggiorno nella nostra bella  Sicilia.

Siamo pronti ad organizzarci al meglio per accogliervi in amicizia .

                                                                                                                      Un abbraccio

                                                                                                          Mafalda, Marcella Franchino 

Un'occasione da non perdere!!

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Un viaggio per il mondo del tè con La Foglia

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Il Fondo Beppe Silveri ci invita a teatro

Riceviamo questo bell'invito da parte del Fondo Beppe Silveri e le Missioni e ve lo giriamo molto volentieri.

Sabato 7 FEBBRAIO 2015 ore 21.00

Cinema Teatro di Valmadrera – Via dell’Incoronata

UN  PITIN  DE  VELENU PER  CIAPÀ  I  “RATT”

Libero adattamento dialettale della Juventus Nova

Di “Veleno per topi” - tre atti brillanti di Antonella Zucchini

Lecco, qualche decennio fa.

A prima vista, il vero problema che affligge la famiglia di Gildo potrebbe sembrare l’improvvisa e inarrestabile invasioni di topi, ma l’acceso e inaspettato interesse nei confronti di quel barattolo di veleno acquistato per l’occasione, dimostrerà che non è propriamente così….

ingresso ad offerta libera da devolvere al Fondo “Beppe Silveri e le Missioni”

 

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La Foglia ci porta a mangiare e in slitta

Sempre molto attivi gli amici de "La Foglia" ci rivolgono due inviti.

Nel primo appuntamento, sabato 13 dicembre presso la biblioteca di Civate, leggeranno fiabe sulla slitta e qualcuno mormora che Babbo Natale passerà a salutare. Chi vuole andare a controllare? Qui il programma.

Mentre il secondo invito, sabato 20 dicembre presso la sede de "La Foglia", è per una cena preparata dalle mamme del progetto di integrazione rivolto a mamme e bambini di origine straniera della scuole materne di Valmadrera, che prepareranno il cibo dei loro paesi. Ricco il programma e il piatto. Che dire: "Piatto ricco mi ci ficco!!" Ecco di cosa i tratta

 

 

 

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Da lontano e da vicino

Riceviamo sto interessante bel'invito dagli amici di Esino Lario, riguardanteil llavoro con i rifugiati eichiedeti asilo residenti nel piccolo paese montano : Per ch avesse scordato amo che soo le stesse persone che stanno cercando didi lavorare con il metodo banca dedel tempo per integrare i cittadini stranieri arrivati sul loro territorio comunale. Buona partecipazione solidale!!

Di seguito il comuicato stampa /invito alla mostra e la locandina

Dal Palazzo Comunale - Comunicato Stampa:

Mostra “Da Lontano e da Vicino”

Inaugurazione domenica 14 dicembre ore 11.30 alla presenza del Prefetto dott. Antonia Bellomi

Esino Lario è un paese di montagna di 761 abitanti dove tutti si conoscono per nome; nelle vacanze il Paese si riempie di villeggianti attratti dall’aria buona e dalle belle passeggiate in montagna.

Quando a luglio di quest’anno è arrivata una ventina di rifugiati, 8 pakistani e 12 bengalesi, tutti uomini dai 18 ai 53 anni provenienti dalla Libia, c’è stato sconcerto ma l’emergenza dei rifugiati provenienti dai Paesi in guerra del Nord Africa ha coinvolto tutte le Regioni d’Italia che sono state invitate dal Governo ad ospitarne un certo numero in proporzione alla loro popolazione.

Ognuno di questi rifugiati ha un nome e una storia. Così è nata l’idea della mostra “DA LONTANO E DA VICINO”:  una trentina di ritratti di uomini che vengono da lontano e che il caso ha portato a Esino, per un tempo di attesa che loro stessi augurano breve, e che desiderano presentarsi, far sapere qualcosa della loro vita, del loro mestiere, della loro famiglia.

I ritratti sono appesi ad una serie di porte, nuove o vecchie, aperte o chiuse, sistemate nel cortile dell’albergo Montanina. Invitano i passanti a dare un’occhiata, a superare l’indifferenza e la diffidenza.

La mostra, ideata da Catherine de Senarclens, è stata realizzata con le fotografie e la grafica di Carlo Maglia, con il contributo di Valter Dell’Era e di Cesare Maglia, con l’aiuto dei volontari e degli ospiti del COE di Esino.

 I rifugiati in attesa di documenti rilasciati dalle Autorità Italiane (Status di rifugiato politico, ecc.) non possono lavorare ma possono prestarsi, come volontari e senza retribuzione, per lavori socialmente utili. Ora si è stipulata un’assicurazione e in tanti sono pronti a pulire sentieri e parchi, a riverniciare panchine, a spazzare le foglie o spalare la neve.

“Io non ci volevo venire”

Sembra di sentire i lamenti dei bambini quando vogliono fare i capricci!

In questo caso non sono capricci…

Quasi tutti i rifugiati ora presenti a Esino Lario non intendevano venire in Italia.

I più erano da tempo in Libia per lavoro ma in estate mesi la situazione economica e politica era diventata sempre più grave finché, a luglio, sono stati cacciati via o costretti a scappare.

Dalle loro storie sono emerse le crudeltà che sentiamo in televisione o leggiamo sui giornali: alcuni raccontano di essere stati costretti con i fucili ad imbarcarsi; altri spiegano che hanno cercato di tornare nel proprio Paese di origine quando gli aeroporti erano ormai chiusi e i barconi erano l’unico modo di fuggire ….molti di loro non erano mai stati in mare e non conoscevano l’esistenza dell’Italia.

Per quanto la televisione porti ogni giorno, in ogni casa, i racconti di guerre, violenze, soprusi e miseria, sembra che ciò avvenga ad una certa distanza, in altri luoghi, lontano da noi…. che non ci tocchi direttamente. Così non è.

 

Tutti stanno studiando l’italiano e l’Associazione “Amici del Museo delle Grigne” offre loro un corso di inglese con il proposito di aiutare chi, carte in regola, deciderà di cercare lavoro in Europa o altrove. 

 

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