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“San Pietro al Monte: un sentiero per tutti”

 

san pietro al monte

Siamo lieti di condividere un sentiero adatto a tutti: "senza barriere"

Il progetto SAN PIETRO AL MONTE: UN SENTIERO PER TUTTI è nato nell’estate del 2017 dalle suggestioni offerte dall’inserimento dell’abbazia di San Pietro al Monte di Civate, nella 'Tentative List' inoltrata alla Commissione Nazionale UNESCO il 26 Gennaio 2016, quale sito ‘seriale’ nell’ambito de Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale.

Poiché uno degli obiettivi primari che un Piano di Gestione di un bene culturale persegue vi è quello di assicurare un’efficace protezione del bene per garantirne la trasmissione alle future generazioni, il mondo della Scuola deve essere uno dei luoghi più motivati a prendersi cura del futuro della famosa abbazia benedettina.

Il bene in quanto complesso sistema culturale è un luogo di interazione articolata tra ambiente, cultura e attori del territorio. La Scuola, dunque, non può che essere uno di questi attori chiamati direttamente in causa dalla salvaguardia della identità culturale e ambientale del contesto nel quale opera. Tale azione, infatti, è da considerarsi responsabilità fondamentale di educazione alla cittadinanza attiva delle giovani generazioni.

Una delle peculiarità che San Pietro al Monte permette di sperimentare ancora oggi è l’armonia tra uomo e natura, proprio perché raggiungibile esclusivamente a piedi. È fondamentale compiere l’intera esperienza di visita: partire dalla cittadina di Civate e percorrere l’ora di cammino in salita che conduce all’abbazia. Proprio la lentezza, cui l’ascesa obbliga, permette di recuperare un rapporto più profondo con la realtà in cui viviamo. Il progetto SAN PIETRO AL MONTE: UN SENTIERO PER TUTTI è nato da qui, dal desiderio di offrire la possibilità di abitare il patrimonio culturale e monumentale a tutti, anche alle persone che, per i più svariati motivi, non sono fisicamente in grado di compiere il cammino verso l’abbazia.

Alcuni docenti del Liceo Manzoni di Lecco (Laura Polo D’Ambrosio, Corrado Albini e Monica Putzu), partecipando al Bando PON FSE 4427 del 02/05/2017Fondi Strutturali Europei finalizzati al potenziamento dell’educazione al Patrimonio culturale, artistico, paesaggistico nelle scuole- hanno potuto, insieme a due classi di studenti di terza Liceo classico studiare la realizzazione di una postazione ad alta tecnologia localizzata a Civate, presso la Casa del Pellegrino, che permetta al visitatore con limitazioni di mobilità di essere virtualmente accompagnato da una guida fino all’abbazia di San Pietro al Monte.

Fin dall’inizio il progetto ha visto la condivisione e la collaborazione del Comune di Civate e della Parrocchia, della Fondazione Casa del Cieco e delle Associazioni Amici di San Pietro al Monte e Luce Nascosta che con modalità diverse gestiscono e hanno in custodia i vari siti monumentali presenti a Civate. In tale modo si sono intese la ricerca e lo studio, la documentazione e la valorizzazione, la condivisione e la maggiore fruibilità del bene, come fattori in grado di dare vita ad un sistema integrato, capace di generare virtuosismi positivi per il territorio. La finalità ultima di tale processo è quella di far conoscere la ricchezza culturale e di favorirne la tutela, non tanto in un’ottica di conservazione statica e cristallizzata, bensì con lo sguardo rivolto al futuro, come deve essere proprio delle istituzioni, tra cui la Scuola, che hanno a cuore il Patrimonio loro affidato.

Grazie al progetto sarà possibile incrementare la fruibilità del luogo, sia per chi fisicamente ne è impossibilitato, sia in termini di ampliamento per tutti dell’esperienza di visita grazie ad un nuovo modo di sperimentarla. La progettazione e costruzione del percorso di realtà aumentata, gestibile come costante contatto multisensoriale tra la guida e il ‘pellegrino virtuale’ e al contempo banca dati di informazioni per potenziare la fruizione da parte di visitatori anche stranieri forniti di smartphone o tablet, vede coinvolto il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano Polo territoriale di Lecco. Il progetto è stato seguito dall’ingegnere Mario Covarrubias Rodrìguez coordinatore del Laboratorio di Prototipazione Virtuale e Realtà aumentata del Polo di Lecco che, insieme al gruppo di lavoro del Laboratorio GIcarus – Rilevamento e Monitoraggio, rappresenta una delle realtà di eccellenza, a livello nazionale e internazionale, attiva nell’ambito del rilievo, analisi e fruizione digitale 3D di beni culturali attraverso la digitalizzazione e la modellazione geometrica e fisica, la realtà virtuale e la prototipazione di interfacce utente.

Rispetto a ricostruzioni virtuali di musei e siti storico artistici, diffuse a livello nazionale e internazionale, il presente progetto presenta la caratteristica unica di offrire - oltre a contenuti multimediali precaricati con possibilità di visualizzazioni 3D dell’edificio di San Pietro e dei suoi tesori, esplorazioni con il drone, filmati e interviste – un’esperienza in diretta condivisa con le persone che effettuano realmente la salita, garantendo un coinvolgimento sensoriale ed emotivo inedito. Il percorso, inoltre, è pensato anche in una versione di storytelling adatto ai visitatori più giovani e corredato con giochi interattivi.

La postazione sarà costituita da uno schermo touch collegato ad un software, con possibilità di proiezione su grande schermo per permetterne il contemporaneo utilizzo da parte di un gruppo di utenti. Ci sarà una guida che realmente accompagnerà il visitatore nella salita virtuale provvisto di un’attrezzatura portatile per assicurare un segnale audio e video in diretta del percorso. Sarà questa persona in cammino, dotato di una go-pro, che, al passaggio nelle 4 tappe di avvicinamento alla basilica, sbloccherà i contenuti multimediali rendendoli accessibili al pellegrino virtuale che siede nella postazione a valle. Anche chi sta nella postazione, pertanto dovrà, in un certo senso rispettare il ritmo lento del camminare. Una volta giunto a destinazione, cioè a San Pietro al Monte il nostro visitatore dalla sua postazione a valle potrà liberamente accedere a tutti gli altri contenuti multimediali che lo porteranno per tappe successive alla scoperta di San Pietro, come se stesse realmente visitando il monumento. Sono previsti inoltre visori immersivi per i contenuti multimediali e anche dei tablet per offrire gli stessi contenuti di realtà aumentata anche a chi può compiere la salita in autonomia.

La decisione di collocare la postazione presso la Casa del Pellegrino è stata determinata dal fatto che lo stesso edificio è un sito medievale di notevole interesse storico artistico privo di barriere architettoniche, con utile ingresso dalla piazza dove si può vedere da lontano San Pietro al Monte e accedere alla struttura del monastero a valle di San Calocero. Inoltre la Casa del pellegrino è già di per sé strutturata come museo e presenta spazi adeguati alla collocazione della strumentazione richiesta dalla postazione progettata, infine, possiede una sala conferenze già attrezzata per la proiezione su grande schermo.

Grazie al fondamentale contributo della Fondazione Comunitaria del Lecchese è stata resa possibile la realizzazione di questa postazione ad alta tecnologia. Essa permetterà a tutti di vivere, virtualmente ma in diretta, l'ascesa di una guida o dei propri compagni di viaggio condividendo pienamente la loro esperienza.

La postazione, segno di inclusività e di condivisione, sarà fruibile da metà marzo 2020.

Il servizio di accompagnamento lungo il percorso e di gestione della strumentazione avverrà grazie a progetti di PCTO (ex Alternanza Scuola-Lavoro) promossi per tutte le Scuole del territorio dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco, così da formare gruppi di giovani volontari attenti e attivi al bene comune. Il lavoro verrà svolto con la preziosa collaborazione delle Associazioni di Volontariato del territorio, con il Comune di Civate e con la Parrocchia, attuali custodi del sito benedettino.

Civate, 28 novembre 2019

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